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	<title>talento sportivo | Atletica CERESIO</title>
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	<description>Società di Atletica leggera transfrontaliera con base sul lago di Lugano (Ceresio)</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Oct 2025 17:10:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Talento Sportivo nell&#8217;ex blocco sovietico</title>
		<link>https://atleticaceresio.ch/talento-sportivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FABIO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 17:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[atletica leggera]]></category>
		<category><![CDATA[il talento sportivo fabio perissinotti]]></category>
		<category><![CDATA[talento sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Talento sportivo: l’esperienza dell’Est Europa Tratto dal testo: Il talento sportivo, attuali prospettive Di Fabio Perissinotti, allenatore Atletica CERESIO. Nel corso degli anni ’60-’70 del secolo scorso, i Paesi dell’ex blocco sovietico hanno investito molto sullo sviluppo degli atleti in chiave olimpica per affermare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Talento sportivo: l’esperienza dell’Est Europa</strong></h2>
<p><strong><em>Tratto dal testo: Il talento sportivo, attuali prospettive<br />
</em></strong><em>Di Fabio Perissinotti, allenatore Atletica CERESIO.</em></p>
<p>Nel corso degli anni ’60-’70 del secolo scorso, i Paesi dell’ex blocco sovietico hanno investito molto sullo sviluppo degli atleti in chiave olimpica per affermare il proprio credo politico. Oggi sappiamo che i risultati sportivi d’eccellenza furono ottenuti principalmente a mezzo del doping di stato. Ciò nonostante, i teorici dell’allenamento dell’allora Germania dell’Est e dell’URSS hanno lasciato in eredità numerosi spunti sull’organizzazione dell’allenamento, così come sull’identificazione e lo sviluppo del talento sportivo. Così, per esempio, Harre (1977) ha suggerito di osservare:</p>
<ul>
<li>il livello di prestazione disponibile (momentaneo);</li>
<li>il tasso di miglioramento della prestazione;</li>
<li>la stabilità nella progressione del miglioramento della prestazione.</li>
</ul>
<p>È importante sottolineare che nella DDR questo approccio prevedeva un costante monitoraggio della prestazione a mezzo di test fisici, monitoraggio dell’adattabilità ai carichi e dello sviluppo psicologico del giovane atleta, coadiuvati dal sostegno della medicina sportiva. Inoltre, il tutto si verificava nell’ambito di un sistema di gestione rigidamente e gerarchicamente organizzato a livello scolastico e societario e controllato a livello statale. In mancanza di altre evidenze scientifiche, oggi è proprio questo sistema organizzativo strutturato, metodico e diffuso che appare come reale protagonista del sistema sportivo dell’Est Europa, piuttosto che la capacità di selezione e di previsione in sé (Madella, 2008; Baker e al., 2017).</p>
<p><span id="more-602"></span></p>
<p>A livello pratico, sia nella DDR che in URSS il tasso di miglioramento prestativo, soprattutto nel primo anno e mezzo dall’inizio dell’allenamento intensivo, insieme alle capacità di apprendimento erano considerati gli elementi maggiormente predittivi per le future prestazioni atletiche (Harre, 1977; Zatziorsky 1977; Iussurin, 2018).<br />
Tuttavia occorre rilevare che, ad oggi, pochi studi hanno monitorato i progressi dei potenziali talenti o hanno basato la selezione del talento sulla misura di miglioramento delle prestazioni, e le prove oggettive della superiorità di questo approccio sono limitate e non sufficienti a utilizzare questo criterio come raccomandazione (Baker e al., 2017). Il problema di base delle osservazioni effettuate in passato risiede in gran parte nella mancanza di una misurazione affidabile e valida. La scienza, infatti, si basa sull&#8217;adeguatezza delle misurazioni che se non sono valide e affidabili forniscono una base debole per la ricerca e relativo intervento. Inoltre, lo sviluppo del talento sportivo è stato più volte descritto come un processo poco lineare che non si presta quindi a tassi di miglioramento linearmente progressivi (Baker e al., 2017).</p>
<p>Platonov (2018) ha ben descritto il processo di selezione tipico dell’ex blocco sovietico, a dire il vero nei suoi tratti essenziali ancora auge in molte nazioni, illustrandolo a mezzo del grafico di Cobley e Cooke (2009) che consiste in una curva di tipo gaussiano*: sotto alla campana risiede, nella zona mediana, la maggior parte della popolazione. Al margine sinistro ci sono gli atleti meno dotati mentre all’estremo destro gli atleti dal maggior potenziale. Ad ogni successiva tappa selettiva la curva si rinnova e rimangono in gioco solo i talenti all’estremità destra, fino al raggiungimento del professionismo (figura 3).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-603 size-large" src="https://atleticaceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-20-alle-19.00.58-1024x574.png" alt="" width="870" height="488" srcset="https://atleticaceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-20-alle-19.00.58-1024x574.png 1024w, https://atleticaceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-20-alle-19.00.58-300x168.png 300w, https://atleticaceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-20-alle-19.00.58-768x431.png 768w, https://atleticaceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-20-alle-19.00.58.png 1120w" sizes="(max-width: 870px) 100vw, 870px" /></p>
<p>Figura 3: curva gaussiana del talento nelle successive tappe selettive (Secondo Cobley e Cooke, 2009, in Platonov, 2018).</p>
<p>Sempre secondo Platonov (2018) le tappe selettive sarebbero sei ognuna caratterizzata da obiettivi differenti, partendo dalla selezione preliminare per arrivare a quella finale (tabella 2), ricordando però che il processo è estremamente dialettico.</p>
<p>*Nota: la curva di Gauss (curva normale), dalla classica forma a campana, viene utilizzata per descrivere la distribuzione di una variabile statistica continua. L&#8217;evidenza ha dimostrato come si adatti bene a rappresentare il comportamento di una serie di fenomeni collettivi in svariati settori, sport compreso.</p>
<p><strong><em>Tratto dal testo: Il talento sportivo, attuali prospettive</em></strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/dp/B0FV3D664K/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=PCVDPJGIRJFH&amp;dib=eyJ2IjoiMSJ9.uHcjI07kdEIZzebWJk3CGlkd-7ERQwChl7w1Q2_Uct8drIkST9RvKZ_AdednwLEGhbFJ-BQPogklfWSmDTb9VytgvCzcaBLOZgaNFP6UrVE52xGCe5VZul7RNRlb2WacynMMHQmZ5OgetLPIRqxq6Q0aiSIaiXdK_NxDBZcNlyxRxwSC2cX4RbqoEhu4qUpH36gaczZWFkC_n6fSP3fBffllfm-xWygWlUEJD_X4MAkfqZKvmPJ4l3j4nZf9tOLyzFz3fZ_WHUBuVDL4uKGqgpkAJuq8ZDOdYHCNijsU1yU.Z1B4cJAhFiLI3AEz9znlxc5lR-OvcJw2lMVMU29N9Is&amp;dib_tag=se&amp;keywords=il+talento+sportivo&amp;qid=1760979788&amp;sprefix=il+talento+sportivo%2Caps%2C93&amp;sr=8-1" target="_blank" rel="noopener">COMPRALO SU AMAZON</a></p><p>The post <a href="https://atleticaceresio.ch/talento-sportivo/">Talento Sportivo nell’ex blocco sovietico</a> first appeared on <a href="https://atleticaceresio.ch">Atletica CERESIO</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il talento sportivo: libro completo</title>
		<link>https://atleticaceresio.ch/il-talento-sportivo-libro-completo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FABIO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 11:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[atletica leggera]]></category>
		<category><![CDATA[fabio perissinotti]]></category>
		<category><![CDATA[libro talento sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[talento in atletica]]></category>
		<category><![CDATA[talento sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il talento sportivo Estratto dal libro: Il talento sportivo: attuali prospettive di Fabio Perissinotti (Allenatore Atletica CERESIO). Ordinabile presso tutte le librerie e disponibile su Amazon dal link qui sotto: Il talento sportivo Introduzione L’individuazione dei talenti sportivi è un obiettivo che si perde [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il talento sportivo</h2>
<p>Estratto dal libro: <strong>Il talento sportivo: attuali prospettive di Fabio Perissinotti (Allenatore Atletica CERESIO).</strong></p>
<p>Ordinabile presso tutte le librerie e disponibile su Amazon dal link qui sotto:<br />
<a href="https://www.amazon.it/dp/B0FV3D664K/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=DXIP0ELWSSU0&amp;dib=eyJ2IjoiMSJ9.kTr0xyi8T3NYV9p7VvRV_3FY8rwpVTS7M5oU1S_uBniLXzRT_Offs1W-CZnD44D2GChPJC5kpoU-S1cUV09ZlKrmgDNuQpkkNxdatSipT0MIMZDjlzIme-3hU4-xUZ3Aec41qzjXNki708eeipI9qMMcNLJQ9PLke9HMRNbI-GvMf2M948JKhuIGOft91S_g2PSfYPm9rSSsOJGiq4uqIJklhamvML1vuiYilx7U4HRLkOWJhihNef39YY9ULVYgzFz3fZ_WHUBuVDL4uKGqggC_xg1wyyeaxB5OwcDlWmc.KDGouXukm-J_6MGHzf9whXXrD5clnCPGg1YqziK4yos&amp;dib_tag=se&amp;keywords=il+talento+sportivo&amp;qid=1760009069&amp;sprefix=il+talento+sportivo%2Caps%2C130&amp;sr=8-1" target="_blank" rel="noopener">Il talento sportivo</a></p>
<h2>Introduzione</h2>
<div class="page" title="Page 15">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’individuazione dei talenti sportivi è un obiettivo che si perde nel- la “notte dei tempi dello sport”. ogni allenatore con un minimo di esperienza, e che magari è stato buon atleta nella disciplina che al- lena, è naturalmente convinto di avere occhio e intuito nello scorgere quei segnali, più o meno manifesti, che caratterizzano il giovane talento e futuro campione.</p>
<p>Normalmente si tratta di caratteristiche antropometriche, ovvero della statura e del morfotipo, e di indici di performance fisica come scattare, saltare, resistere, essere agili e particolarmente coordinati, che si traducono in eccellenti e temporanee prestazioni di gara a livello di campionato provinciale, regionale e nazionale, o di vittoria contro atleti della categoria superiore.</p>
<p>A volte gli allenatori osservano anche le attitudini psico-comportamentali che in effetti, come si evincerà nel testo, si sono dimostrate più predittive delle qualità atletiche in termini di concretizzazione del talento sportivo da adulti.</p>
<p>Dettò ciò, le statistiche indicano che in verità l’occhio dell’esperto alla fine “non ci azzecca”, o meglio, quando pensa di aver fatto centro, perché in effetti quel ragazzo è diventato un campione, sta solo eser- citando il bias (dispercezione) di conferma, ovvero sta osservando esclusivamente quello che avvalora le sue convinzioni, dimenticando, inconsciamente o meno, tutti gli altri potenziali talenti che aveva individuato e che non sono diventati professionisti, ma che rappresentano statisticamente la quota più elevata delle sue previsioni.</p>
<p>Naturalmente non sto affermando che l’esperienza dell’allenato- re e dei talent scout non abbia valore ma, come vedremo, questa esperienza assume significato concreto solo se, allo stesso tempo, cambia l’attuale sistema di approccio al talento sportivo. oggi è ancora in vigore un modello incentrato su uno schema piramidale, alla base del quale si selezionano precocemente i presunti talenti per inserirli nelle dinamiche agonistiche e federali, per sfoltirli a ogni passaggio di categoria in funzione dei risultati ottenuti. La ricerca attuale indica, però, che questo modello non funziona e che an- drebbe sostituito con un approccio più inclusivo, che permetta a un maggior numero di ragazzi con qualità atletiche e caratteriali di essere messi nelle condizioni di allenarsi in maniera ottimale e sotto la guida di allenatori esperti, nel rispetto dei ritmi di maturazione. Alla soglia dell’età adulta il vero talento, che permetterà il salto nel professionismo, si manifesterà definitivamente.</p>
</div>
</div>
</div>
<p><span id="more-595"></span></p>
<div class="page" title="Page 16">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Naturalmente quello che ho descritto è una estrema semplificazione di un approccio più complesso e che deve poi essere declinato e adattato alle esigenze delle singole discipline sportive perché, ad esempio, lo sviluppo di uno sprinter, di un saltatore, di un calciatore, di un ginnasta o di una pattinatrice sul ghiaccio, sono caratterizzati da grandi differenze a livello dell’età a cui si raggiunge la massima prestazione e ai relativi livelli di maturazione biologica, così come dei parametri antropometrici, delle richieste atletiche e delle difficoltà tecnico-coordinative.</p>
<p>Inoltre, occorre considerare che questa proposta inclusiva neces- sita evidentemente maggiori risorse a livello economico, di attrezzature e di persone coinvolte nel progetto di maturazione dei giovani sportivi, e questo non sempre rispecchia le effettive disponibilità di società e federazioni sportive.</p>
<p>Resta il fatto che, per dirla con le parole contenute nella revisione di Vaeyens e al. (2008) e nel testo riassuntivo di Collins e MacNamara (2022), a oggi i dati scientifici inerenti all’identificazione precoce del talento sportivo sono davvero scarsi e contraddittori e ne consegue che vale la pena focalizzare maggiormente le risorse sullo sviluppo del talento più che sulla sua identificazione.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 17">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Sulla stessa scia, nella dichiarazione di consenso del Comitato olimpico Internazionale (CIO) relativa allo sviluppo degli atleti giovanili (Baker e al., 2017) è stata denotata una mancanza di consenso riguardo le “migliori pratiche” (best practice) per l’identificazione del talento, così com’è emersa una forte enfasi su strategie non inclusive, unidimensionali e poco predittive al posto di uno sviluppo efficace, individualizzato e a lungo termine. Inoltre, è stata denunciata una mancanza di chiarezza di ruolo e di aspettative tra le parti interessate (N.d.A.: atleti, allenatori, società sportive e famiglia) così come incoerenza nell’allineamento di strategia, pratica, supporto e costi.</p>
<p>Nella mia libreria conservo gelosamente un vecchio testo del 1977 intitolato Ricerca dei talenti sportivi, opera di un collettivo di Autori e edito da Società Stampa Sportiva. Accanto a questo libro è presente il numero 1, anno 1983, della rivista Scuola dello Sport, edita allora dal CONI, all’interno del quale sono contenuti diversi ar- ticoli dedicati all’argomento talento sportivo. Sulla medesima rivista nel periodo 1980-2010 son stati pubblicati ben 14 articoli sull’ar- gomento (Arpino e Gulinelli, 2011). Cito questi esempi a testimo- nianza di come la questione, anche in Italia, sia da sempre al centro degli interessi federali e di come questo argomento abbia subito, come nel resto del mondo, un forte influsso proveniente dalle ricer- che e dai concetti derivati delle Nazioni dell’ex blocco sovietico, in relazione alla meticolosa strutturazione della teoria dell’allenamento in questi Paesi e delle vittorie ottenute a livello olimpico nel corso del ventennio a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘90. A rileggere oggi questi articoli è facile accorgersi di come le cose si siano evolute rapidamente e di come oggi possiamo guardare più avanti perché abbiamo a disposizione una mole di letteratura specializzata assai più ampia rispetto a un tempo, in gran parte proveniente dai paesi anglosassoni, anche se, come vedremo più avanti, sussiste un importante limite riguardo la qualità delle pubblicazioni scientifiche.</p>
<p>In questo testo ho cercato di integrare gran parte delle ricerche e dei concetti più attuali, unitamente alla mia esperienza di allenatore e di studioso della materia, così da ottenere una visione più ampia, completa e possibilmente aggiornata riguardo la selezione e lo sviluppo del talento sportivo. Auguro al lettore buona lettura, nella convinzione di essere riuscito a chiarire meglio alcuni concetti, in altre sedi presentati a volte in maniera frammentaria, e nella speranza di accendere ulteriori riflessioni sull’argomento.</p>
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</div>
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		<title>Posso capire se il ragazzo è un futuro campione?</title>
		<link>https://atleticaceresio.ch/posso-capire-se-il-ragazzo-e-un-futuro-campione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FABIO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 19:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[atletica leggera]]></category>
		<category><![CDATA[fabio perissinotti]]></category>
		<category><![CDATA[identificazione talento sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[il talento sportivo fabio perissinotti]]></category>
		<category><![CDATA[talento sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati sono davvero scarsi e ne consegue che varrebbe la pena focalizzare le risorse sullo sviluppo del talento più che sulla sua identificazione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di Fabio Perissinotti: allenatore FIDAL (Livello2), Allenatore Atletica CERESIO, Laurea in Scienze dello Sport, Master in Fisioterapia dello Sport.</em></p>
<h2><strong>Dall’orientamento all’identificazione a quello di sviluppo del talento sportivo</strong></h2>
<p>L’individuazione dei talenti sportivi è un obiettivo che si perde nella “notte dei tempi dello sport”. Ogni allenatore con un minimo di esperienza, e che magari è stato buon atleta nella disciplina che allena, è naturalmente convinto di avere occhio e intuito nello scorgere quei segnali, più o meno manifesti, che caratterizzano il giovane talento e futuro campione.</p>
<p>Le statistiche indicano che, in verità, l’occhio dell’esperto alla fine “non ci azzecca”, o meglio, quando pensa di aver fatto centro, perché in effetti quel ragazzo è diventato un campione, sta solo esercitando il bias (dispercezione) di conferma, ovvero sta osservando esclusivamente quello che avvalora le sue convinzioni, dimenticando, inconsciamente o meno, tutti gli altri potenziali talenti che aveva individuato e che non sono diventati professionisti, ma che rappresentano statisticamente la quota più elevata delle sue previsioni.</p>
<p><strong>Diverse pubblicazioni come quella di Vaeyens e al. (2008), quella di Collins e MacNamara (2022) e una recente Review di Johnson e al. (2018), riportano che i dati scientifici inerenti all’identificazione del talento sportivo sono davvero scarsi e ne consegue che varrebbe la pena focalizzare le risorse sullo sviluppo del talento più che sulla sua identificazione (Vaeyens e al., 2008).</strong></p>
<p>In definitiva, allo stato attuale delle conoscenze è impossibile individuare talenti in età precoce in maniera scientifica e con elevata probabilità predittive, perchè il margine d’errore e di imprevedibilità sono enormi. Le società e le federazioni sportive dovrebbero quindi cambiare orientamento e investire più risorse sulle possibilità di sviluppo dei giovani atleti in un’ottica più ampia. Si tratta di sostituire l’attuale modello a piramide, nell’ambito del quale un numero sempre minore di atleti può accedere alle competizioni con l’avanzare di categoria, in quanto è ampiamente dimostrato che il tasso di conversione di giovani di successo in adulti di successo è piuttosto limitato. Inoltre, considerato che alla base della piramide non tutti possono usufruire dei supporti adeguati (attrezzature, famiglia, supporto scolastico, ecc.) con il modello a piramide si rischia di deselezionare potenziali talenti a favore di chi invece fin da subito usufruisce dei suddetti supporti (Collins e MacNamara, 2022).</p>
<p>Nella dichiarazione di consenso del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) relativa allo sviluppo degli atleti giovanili (Baker e al., 2017) è stata denotata una mancanza di consenso riguardo le “migliori pratiche&#8221; (best practice) per l’identificazione del talento, così com’è emersa una forte enfasi su strategie non inclusive, unidimensionali e poco predittive al posto di uno sviluppo efficace, individualizzato e a lungo termine. Inoltre, è stata denunciata una mancanza di chiarezza di ruolo e di aspettative tra le parti interessate (N.d.A.: atleti, allenatori, società sportive e famiglia) così come incoerenza nell’allineamento di strategia, pratica, supporto e costi.</p>
<p><strong>Nota:</strong> <em>questo articolo rappresenta un <strong>breve riassunto</strong> tratto dal primo capitolo del libro edito da Fabio Perissinotti, intitolato <strong>&#8220;Il talento sportivo, attuali prospettive: come individuare, allenare a trasformare i giovani in campioni&#8221;. </strong></em><em>Il testo è il primo in lingua italiana a comprendere buona parte della letteratura specializzata in materia di talento sportivo, congiuntamente alla vasta esperienza dell&#8217;autore come allenatore e come fisioterapista sportivo.</em></p><p>The post <a href="https://atleticaceresio.ch/posso-capire-se-il-ragazzo-e-un-futuro-campione/">Posso capire se il ragazzo è un futuro campione?</a> first appeared on <a href="https://atleticaceresio.ch">Atletica CERESIO</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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